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Archivio Aprile 2007

La morte della giustizia e del buon giornalismo

1 Aprile 2007 7 commenti

Oggi è la domenica delle Palme, e se fossi un buon cattolico dovrei gioire per poter meglio entrare in comunione con Cristo, e la mia giornata era anche cominciata bene, ma ho commesso una grave imprudenza:
Alle 12 e 30 ho acceso la TV !!!
Non più tardi di ieri ho commentato un articolo di Beppe Grillo sul suo blog in merito alla schifosa situazione di “Cesare Battisti” disponibile su

http://www.beppegrillo.it/2007/03/lomicidio_torregiani.html#comments

in cui sostenevo il mio ribrezzo per il fatto che una persona potesse tranquillamente gozzovigliare a qualche centinaio di chilometri da noi, senza che le persone che AVEVANO IL SACROSANTO DOVERE DI ANDARLO A PRENDERE PER L’ORECCHIO per Anni non avessero fatto nulla..
E poi ci lamentiamo che per fare il lavoro sporco che dovremmo fare noi, devono intervenire i servizi segreti altrui….

Cmq ieri era ieri… ma dopo l’edizione di Studio Aperto m’è salita addosso una carogna peggiore di quella di ieri,tutto a causa di un servizio sulla corsa campestre di Erika,(…..autocensurato……di Novi Ligure).
Ci lamentiamo tanto di quale segnale diamo con la televisione nell’inchiesta di ” vallettopoli ” , dove in fin dei conti delle persone mature e consenzienti fanno il possibile per andare avanti ad uno schermo televisivo per guadagnarsi il cosidetto “gettone di presenza”, che vuol dire denaro sonante….
… E poi mandiamo alla televisione durante un telegiornale il viso di una ragazzina che ha ucciso madre e fratellino, tranquilla che ride mentre si diverte a correre e la voce fuori campo del giornalista(chiamiamolo così)che la loda affermando che vedendola così sorridente forse ha cominciato a cambiare vita!!!!
E che me frega se lei cambia vita, dal mio punto di vista sarebbe stato molto più divertente vederla correre con un pastore tedesco dietro!!!!
Quì il concetto è diverso… che deve fare il carcere ?
Secondo alcuni reprimere, secondo altri educare, ma in realtà serve soltanto a nascondere sotto il tappeto la polvere che non sappiamo come raccogliere!!!
La signorina Erika D. non potrà mai,nemmeno dopo una vita di lavoro riparare al suo danno, ma per le persone come me.. saperla in una cella umida,buia e sola con i suoi ricordi per un lunghissimo periodo, mi fà pensare che in fin dei conti esiste un barlume di GIUSTIZIA in questo PAESE !
Chiunque di noi ha un punto di rottura, un punto in cui l’animale che abbiamo dentro esce… beh io penso che in quel momento LA CONSAPEVOLEZZA di finire in quella grotta maleodorante stile Conte di Monte Cristo,senza possibilità di scorciatoie possibili… forse qualcuno potrebbe trovare il coraggio di calmare l’istinto !
Ma io per definizione in questo mondo sono uno zero…